12/08/12

ALTRO CADAVERE SULLA FASCIA SINISTRA..


Milan, se parte Mesbah può arrivare Dossena

Se l'Algerino dovesse accettare una nuova destinazione, al Milan potrebbe arrivare il laterale sinistro partenopeo. Ma a questo punto non sarebbe stato meglio puntare su Balzaretti?! Programmazione inesistente. E Didac Vila?

La questione esterno sinistro non è ancora risolta in casa Milan. Nonostante le smentite Djamel Mesbah potrebbe ancora lasciare Milanello ed in quel caso, come riferisce Sky Sport, Adriano Galliani potrebbe tornare alla carica per avere il laterale mancino Andrea Dossena dal Napoli. Ancora in cerca di sistemazione Didac Vila.

  

SALUT PHILIPP.... SPEROM....

MEXES - MILAN è DIVORZIO?!
Pare che il difensore centrale francese stia vivendo questo inizio di stagione da separato in casa con la dirigenza e staff rossoneri. Probabile partenza?!

Sul mercato c'è da sistemare la questionePhilippe Mexes: dopo le dichiarazioni del ct della Francia, Didier Deschamps (“Non so se resterà al Milan”) l'attenzione è tutta su di lui: il difensore è partito il 27 luglio con la squadra per gli Stati Uniti, ma poi il 3 agosto è rientrato in Italia per la nascita della secondogenita Stella. E si è allenato da solo a Milanello. Ora c'è chi ipotizza anche un possibile scambio con l’Arsenal per l’attaccante danese Nicklas Bendtner. Cosa che permetterebbe al Milan di togliersi di torno uno stipendio da 4 milioni e mezzo netti a stagione per tre anni.

Fonte: calciomercato.com

POESIA THIAGO SILVA...

IL DETTO NON ERA "AL CUORE NON SI COMANDA" ???
Il forte difensore centrale brasiliano manda messaggi d'amore alla tifoseria rossonera.... Eppure pare non si sia fatto grossi problemi ad andarsene....


Thiago Silva: "Sarò tifoso rossonero anche in Francia"


Dopo l'amarezza per l'oro mancato ai Giochi londinesi, Thiago Silva non dimentica anche il suo recente passato rossonero e nel post-partita della finale persa dal suo Brasile contro il Messico, il difensore neo Psg afferma: "Per me è stato un onore giocare con la maglia del Milan - riporta "milano.ogginotizie.it" -faccio un in bocca al lupo ai miei ex compagni di squadra e anche in Francia sarò un tifoso rossonero". 

Fonte: milannews.it

05/08/12

UN BUON TEST... SQUADRA IN CRESCITA..


Non sarà certo una vittoria contro i modesti honduregni del Club Deportivo Olimpia ad esaltare il perplesso popolo rossonero, alla disperata ricerca di certezze dopo un inizio di estate choccante, ma la seconda amichevole della tournèe americana ha dato altre indicazioni positive a mister Allegri, che ha fatto lavorare duramente la sua squadra dal punto di vista fisico in questa settimana passata negli U.S.A. e sta provando a sperimentare un gioco nuovo, visto che non ha più a disposizione lo schema principe dei suoi primi due anni in rossonero, ovvero il semplicissimo "palla a Ibra e ci pensa lui". Lo svedese è ormai migrato altrove e il Milan, oltretutto in mancanza per il momento di un'alternativa "di peso" in attacco, deve affidarsi ad un reparto offensivo "leggero" e agile e provare a giocare palla a terra e in velocità. Questa amichevole, quindi, è servita a testare gambe e schemi e proprio per questo un avversario inconsistente e buon "sparring partner" ha agevolato una squadra con le gambe un po' pesanti e che deve memorizzare schemi e automatismi, ma che ha mostrato progressi e ha vinto in scioltezza, grazie alle reti nel primo tempo di Robinho e Nocerino (doppietta). Prima partita da titolare per Montolivo, prima partita in assoluto per Cassano e, quindi, Milan sempre più vicino a quello titolare, in attesa degli innesti in difesa, a centrocampo e in attacco che Allegri ha chiesto e la società gli deve dare, dopo aver impoverito la rosa con la cessione dei top-players e l'addio di tanti senatori che hanno fatto la storia recente della gloriosa società rossonera.
Ritmi lenti in quest'amichevole giocata contro i campioni dell'Honduras e non potrebbe essere altrimenti, visto che a Boston il caldo è opprimente e afoso e non c'è certo il clima ideale per giocare a calcio. Allegri, però, cerca conferme dopo il positivo avvio di stagione e vuole testare i nazionali rientrati da poco: ecco perchè fra i titolari ci sono Nocerino, Abate, Montolivo e Cassano ed ecco perchè dopo l'esperimento forzato dello schema ad albero di Natale contro il Chelsea, si torna alle due punte (Robinho ed El Shaarawy) con Cassano alle loro spalle, mentre Montolivo fa il regista davanti alla difesa e lascia libero Nocerino di fare ciò che gli riesce meglio, cioè inserirsi in attacco con tempismo perfetto e senso del gol da attaccante di razza. Il primo tempo è quello che più conta per trarre indicazioni interessanti ed è caratterizzato dall'ottima intesa fra Cassano e Robinho e da buone azioni dei rossoneri, che creano facilmente gioco contro un avversario che oppone poca resistenza e fatica a rendersi pericoloso. Il Milan arriva con scioltezza dalle parti del portiere avversario, segna tre gol, anzi forse cinque, perchè ci sono un paio di "gol fantasma" con palloni che probabilmente hanno varcato la linea di porta e non sono stati visti, ma siccome si tratta di un'amichevole non è il caso di fare troppe polemiche. Meglio sottolineare il bel rasoterra di Robinho che sblocca il risultato e i perfetti inserimenti di Nocerino, che chiude al meglio una spettacolare azione iniziata da El Shaarawy, proseguita da Cassano e rifinita da un assist di testa di Robinho per il Noce che appoggia in rete e si ripete qualche minuto dopo insaccando da pochi passi un assist un po' pasticciato ma efficace di Abate e dimostrando che anche in questa stagione non ha perso lo straordinario fiuto del gol che ha contraddistinto la sua splendida scorsa stagione. Viene quasi il sospetto che, invece del numero 8, Nocerino dovesse prendere il 9 di Inzaghi, visto che ha segnato due gol alla SuperPippo e sembra il vero centravanti della squadra di Allegri (ma non ditelo troppo forte a Galliani che altrimenti il tanto sospirato attaccante non arriva più, al grido di "siamo a posto così!"). Il più in ombra nel frizzante reparto d'attacco rossonero sembra El Shaarawy, ma in tempi di "lavori in corso" anche il piccolo faraone deve abituarsi ad un gioco nuovo in cui non c'è un vero attaccante di riferimento e, soprattutto, ai più giovani tocca il compito di rientrare a centrocampo a dare una mano e correre più degli altri, anche quando il clima è torrido e inevitabilmente ciò porta ad essere meno lucidi e precisi quando serve.
Nella ripresa il caldo, le tante sostituzioni e il largo vantaggio dei rossoneri tolgono un po' di interesse alla partita, che per lunghi tratti si trascina stancamente e a ritmi bassi verso la sua conclusione; solo qualche fiammata degna di nota e, soprattutto, arriva il gol degli honduregni, che sfruttano una dormita colossale dell'improvvisata retroguardia rossonera e segnano un gol "storico" per la formazione centramericana. Entrano anche Emanuelson e Ambrosini, Nocerino continua a correre come un indemoniato e dimostra di essere già in condizione e tanti giovani provano a farsi notare e a mettersi in mostra, perchè si ha l'impressione che in questa stagione Allegri avrà spesso bisogno di loro. Insomma tante indicazioni positive per un Milan che segna con naturalezza anche se non ha un centravanti e ha già una buona condizione fisica che consente di pressare gli avversari e di giocare in velocità nonostante il caldo afoso. Può bastare contro un avversario tutto sommato modesto che rende poco probante il test, ma vincere aiuta a vincere e a lavorare con serenità ed entusiasmo e, in fondo, è arrivata la conferma che il nuovo Milan cresce e comincia a prendere forma e questa è la cosa più importante.     

Fonte: Milannews

MAPOU, CI VEDIAMO TRA UN ANNO...


Milan-Yanga Mbiwa: il Montpellier dice no. Galliani: 'Discorso chiuso'

www.allarsenal.com
05 agosto alle 09:00
Trattativa chiusa. O forse no. Il Milan continua a inseguireMapou Yanga-Mbiwa, nonostante il no secco delMontpellier all'offerta rossonera da 6 milioni di euro. Un rifiuto arrivato poco prima della scadenza dell'ultimatum imposto da via Turati e scaduto a mezzanotte.
"Il Montpellier ha rifiutato la nostra offerta e un'intesa per il cartellino del giocatore non si può trovare. Dunque, discorso chiuso senza rancore. Abbiamo già individuato nuovi obiettivi, ma i nomi non li dico neanche sotto tortura", dice Galliani. In realtà però l'ad rossonero spera che il giocatore torni alla carica con il presidente Nicollin per ottenere il via libera. Se il Montpellier non lo cede ora, lo perderà a costo zero nel 2013 e lui vuole il Milan subito. Ma far cambiare idea al patron del club campione di Francia non è cosa facile.
Intanto il Milan valuta le alternative: dal genoano Granqvist all'ex interista Andreolli. Sfumato invece Rolando, giudicato troppo costoso dai rossoneri.

Fonte: calciomercato.com

01/08/12

NUOVA FILOSOFIA ROSSONERA...


Berlusconi e la nuova era rossonera


I tempi cambiano e le "follie" sono un ricordo. Un messaggio che Silvio Berlusconi, nella lunga intervista a"Milan Channel", ha voluto far intendere a tutto il popolo rossonero. Impossibile replicare i grandi acquisti degli anni '90 e quelli dei primi anni 2000: Shevchenko 45 miliardi di lire, Inzaghi 40 miliardi più Cristian Zenoni, Rui Costa 85 miliardi, Nesta 30 milioni di euro... La Champions del 2003 non ha bloccato le spese, anche se si è pensato più ad amministrare che ad ingaggiare giocatori in massa. Il cambio radicale è iniziato nell'estate del 2009, a seguito della cessione di Kakà: da quel punto in poi, il Milan ha centellinato le proprie risorse, adottando una strategia completamente diversa rispetto al passato. Gli unici calciatori, dal giugno 2009 al luglio 2012, per cui i rossoneri hanno speso oltre 10 milioni, sono solo tre: Hunteelar nel 2009, Ibrahimovic e Robinho nel 2010 (i primi due, tra l'altro, sono stati rivenduti quasi alle stesse cifre d'acquisto). Per il resto si è lavorato molto sui parametri zero, prestiti, comproprietà e giovani promesse: il bilancio è positivo, considerando che il Milan è riuscito a vincere rinnovando nel frattempo l'intera rosa. Ora arriverà il momento più duro, ma non per questo meno affascinante: le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva, unite agli addii dei senatori, hanno rappresentato il salto definitivo tra due ere. Il Diavolo ripartirà dai giovani, costruendo in casa i suoi "top player" con un occhio sempre vigile al bilancio: una filosofia che stride con quella precedente, ma che è necessaria per poter costruire, negli anni, un nuovo ciclo vincente. Già nelle prossime settimane dovranno essere mossi i primi mattoni per la "ricostruizione": Allegri necessita di rinforzi e, in questo senso, si sta muovendo Adriano Galliani. Servirà un giusto mix di gioventù e di esperienza, senza sperperare risorse preziose: forse non si riuscirà a vincere nell'immediato, ma si porranno le basi per i prossimi anni. D'altronde, dopo l'exploit 2007, il Milan (pur investendo) ha dovuto aspettare quattro anni prima di risollevare un trofeo. Non è da escludere che, in un campionato italiano piuttosto equilibrato, con un paio di acquisti azzeccati (ed economici) si possa tornare immediatamente alla vittoria.

Fonte: milannews.it

KAKA'... SI O NO ?!


Galliani-Kakà: 'Vedrò Perez a New York'


Adriano Galliani, intervenuto a "Radio Marca", ha confermato l'incontro con Florentino Perez per trattare l'approdo di Kakà in rossonero: "Parleremo con Florentino a New York. L'acquisto è molto difficile perchè Kakàguadagni molti molti molti soldi, però è un giocatore che fa parte della nostra storia".
La palla nella trattativa dell'estate rossonera sta dunque per passare al giocatore brasiliano che per vestire la maglia del Milan la prossima stagione dovrà ridursi sensibilmente l'ingaggio. In occasione della prossima amichevole tra Milan e Real Madrid a New York infatti, le due società parleranno delle modalità del trasferimento. Galliani vorrebbe un prestito gratuito, il Real Madrid vorrebbe monetizzare pur con una minusvalenza importante. L'accordo tra due società amiche potrebbe anche essere trovato, ma il nodo della questione - come dichiarato da Galliani - resta l'ingaggio di Ricardo Kakà.

Fonte: calciomercato.com