08/06/12

GIOVANI... CRESCONO!!


SEMIFINALE CAMPIONATO PRIMAVERA
INTER - MILAN 4-3
L'Inter batte il Milan 4-3 ai supplementari e conquista un posto nella finale nel Campionato Primavera. Nell'atto finale, che si disputerà sabato, i nerazzurri di Bertazzani affronteranno la Lazio.
Che emozioni nella seconda semifinale della final eight del Campionato Primavera, il derby Inter-Milan! A Gubbio è un continuo susseguirsi di gol, occasioni ed emozioni, ma alla fine la spunta l'Inter: i tempi regolamentari si chiudono sul 2-2, grazie alla doppietta di Comi per il Milan e alle reti di Longo e Romanò per i nerazzurri. I supplementari invece si aprono con il vantaggio rossonero, realizzato da Innocenti. A questo punto sale in cattedra Longo, che con altri due gol (quello decisivo al 123', quando ormai i rigori sembravano inevitabili) regala la vittoria alla sua squadra. 
Nella prima semifinale, disputata martedì, la Lazio aveva superato per 3-1 la Roma, approdando in finale.

Diamo spazio ai giovani!!!

05/06/12

MILAN... TAGLI SU TAGLI

La società rossonera deve fare sempre di più i conti con una situazione economica deficitaria e, pare, ormai necessario effettuare dei tagli.
Probabilmente non solo uno tra Thiago Silva e Ibrahimovic, ma anche qualcun altro dall'ingaggio elevato.
C'è la ferma intenzione di abbassare di non poco il monte ingaggi, ecco perchè ora nella lista delle papabili partenze si inseriscono i nomi di Robinho, Pato, Boateng e Cassano.
Che succederà?
Nel frattempo impazzano dalla Francia le voci che danno pronta un'offerta onerosa da parte del PSG di Ancelotti per Zlatan Ibrahimovic: 34 milioni di euro + 6 milioni di euro di bonus ed al giocatore ben 10 milioni di euro a stagione per 3 anni.
Il ridimensionamento potrebbe avere inizio.....

04/06/12

TUTTI IN CODA IN POSTA... PER THIAGO...

Piovono, ogni giorno, offerte importanti per Thiago Silva. C'è la fila dei grandi club per accaparrarsi il forte centrale difensivo del Milan.
L'amministratore delegato Galliani dichiara che farà di tutto per resistere alle offerte faraoniche, ma la sensazione è che alla fine cederà, in virtù della crisi economia in cui versano le società in Italia.
Le società in lizza sono Manchester City, Barcellona, Real Madrid, Paris Saint Germain e Chelsea.
Che farà Thiago Silva? In caso di cessione, il Milan investirà?
Di certo si andrebbe a rafforzare ulteriormente squadre già molto forti.
Il tempo ci saprà dire...

IBRA.. REBUS RISOLTO?!

Dal ritriro della nazionale svedese l'attaccante del Milan,Zlatan Ibrahimovic, giura nuovamente fedeltà alla causa rossonera: "La polemica sulle finanze della società? Sì, c'è stata qualche telefonata dopo le mie parole, ma la cosa fondamentale è che ci siamo chiariti. Dopo tanti anni sono abituato a queste situazioni, l'importante ora è guardare avanti".

Sullo scandalo scommesse i giudizi del campione svedese sono piuttosto pesanti:  "E' una vergogna, sono cose che non appartengono al calcio. Se ho mai notato qualcosa di strano? No, io penso solo a vincere tutte le partite. E ho avuto la fortuna di giocare con grandi giocatori e in grandi club. Non ho mai saputo niente di cose del genere. Quello che sta accadendo è piuttosto scioccante".

Inevitabile una domanda sugli Europei 2012, che tra poco avranno inizio in Polonia ed Ucraina: "Per me, forse, varrebbe più di tutti i titoli che ho vinto fino ad oggi. Vincere con il proprio paese è speciale. E' un onore giocare per la propria nazionale. Sarebbe fantastico poter vincere con questa maglia e poi tornare a casa e festeggiare con i tifosi".


Fonte: calciomercato.com


PLAYOFF CAMPIONATO PRIMAVERA

JUVENTUS - MILAN 0-2
Marcatori: Ganz (M), Valoti (M)



Il calcio è motivazione, fame e voglia di arrivare prima sul pallone. Con queste caratteristiche il Milan ribalta i favori del pronostico e si proietta in semifinale play off. La rivincita del Milan sulla Juventus passa per i piedi e la testa dei piccoli Diavoli di Aldo Dolcetti.
La Juventus campione del Torneo di Viareggio e finalista della Coppa Italia, nonché favorita per la vittoria finale dello scudetto, cede il passo ad un Milan affamato. Ganz e Valoti regalano il derby contro i nerazzurri che si giocherà mercoledì alle 21.
PRIMO TEMPO - Ritmi alti, è partita vera fin dai primi minuti. Milan-Juventus regalerà l'ultima semifinalista di questa fase conclusiva del campionato primavera, Milan-Juventus è sempre Milan-Juventus.
La voglia di avere la meglio sull'avversario trasforma la prima parte di gara in un ping pong di sportellate, contrasti e tanto agonismo. I bianconeri prendono coraggio e campo cercando con più insistenza di imbastire la manovra ma l'ordine tattico del Milan permette di resistere alla spinta avversaria. La fisicità del centrocampo bianconero è l'arma su cui punta mister Baroni, sull'altra panchina Dolcetti sa che se ti chiudi bene davanti hai quei due. Refrain. 23esimo minuto, come per tutto l'arco della stagione i due capocannonieri del girone B costruiscono la rete del momentaneo vantaggio. Bravo Comi a spizzare di testa per SimoneAndrea Ganz, altrettanto il numero 11 a ricordare a coloro che non leggono il nome sulla maglia dalla tribuna che "segna semper lu". Capisce, sente e legge la situazione sprizzando tutto il senso del gol di cui è dotato per rubare il tempo al pur bravo Gouano. Il pallonetto di sinistro scavalca Branescu e regala un sorriso ai tifosi del Diavolo. La Juve non abbassa il ritmo e cerca di rimettere il punto del pari. Negli ultimi 10 minuti della prima frazione il Milan abbassa il baricentro ma non il ringhio. I rossoneri hanno fame e lo dimostrano, si va al riposo sull'1-0.
SECONDO TEMPO - I rossoneri attendono forti del risultato parziale per cercare rapide ripartenze, la Juve macina gioco senza trovare l'acuto decisivo. Da segnalare al minuto 50 un episodio dubbio: Beltrame va giù in area ma l'arbitro ammonisce l'ex Novara per simulazione. Minuto 57, l'ottimo Innocenti alza la testa e serve Ganz che stoppa di petto, si gira senza pensarci e calcia verso Branescu che si distende e salva il risultato. Passano due minuti e Bertoni e Ely battibeccano per calciare una punizione. L'esecuzione è del capitano dell'Under19 italobrasiliano anche se la zolla sembrava essere più indicata per l'educatissimo destro del capitano rossonero. Ancora Gouano protagonista in negativo. L'ex Le Havre si addormenta su un retropassaggio e questa volta è Comi a rubargli il tempo e procacciarsi il penalty. Dagli undici metri si presenta lo stesso numero 9 che viene ipnotizzato dall'estremo rumeno ma è lesto Mattia Valoti a ribattere a rete. L'ex AlbinoLeffe e trequartista della nazionale Under19 può gioire dopo una stagione falcidiata dagli infortuni. Piscitelli super. Neanche il tempo di rimetter la palla al centro che l'orgoglio della Juve porta i bianconeri vicino al 2-1 ma Riccardo Piscitelli salva tutti. Si rimane sul 2-0. Scorrono i minuti, Dolcetti sostituisce Ganz con Lora per intasare il centrocampo ma i bianconeri vanno in gol. Stoccata di Padovan che realizza una rete che viene annullata per fuorigioco. Dopo 5 minuti di recupero i rossoneri possono esultare, in semifinale sarà derby.
Lazio-Roma e Milan-Inter le due semifinali, in mezzo un trofeo che tutti vogliono conquistare: il tetto d'Italia.
Fonte: Milannews.it

03/06/12

ZEMAN TORNA ALLA ROMA!!!


L'allenatore boemo porta in serie A il Pescara e firma il secondo matrimonio giallorosso.
Zeman alla Roma è cosa fatta: l’ufficialità tanto agognata da una fetta consistente del popolo giallorosso arriverà nella prossima settimana, in conclusione ad una trattativa che ha visto il boemo sorpassare i contendenti alla panchina capitolina fino a diventare il prescelto. Zdenek Zeman torna nel calcio che conta, dopo una strepitosapromozione sulla panchina del Pescara ottenuta grazie al suo marchio di fabbrica: il bel calcio.
IL MAESTRO – Un allenatore che si è sempre distinto per una precisa idea di calcio: attaccare. Il suo 4-3-3 è diventato bibbia nel tempo per i tecnici interessati a certe trame di gioco, un culto per gli allenatori che hanno scelto di osare. Il gioco di Zeman è un calcio veloce che richiede alla manovra la partecipazione di undici calciatori. Si parte dal portiere infatti, spesso in posizione alta per ridurre i metri di campo a disposizione dell’avversario. In difesa i laterali spingono contemporaneamente, i centrali sono chiamati spesso alla prima costruzione della manovra che si appoggia su un centrocampo abile a supportare le trame di gioco offensive ed esaltare tramite le verticalizzazioni gli attaccanti, i massimi beneficiari del lavoro del boemo. Tre attaccanti – due laterali ed un vertice mobile – chiamati al compito di finalizzare le idee di un veterano rivoluzionario.
GLI ALLENAMENTI ED IL RAPPORTO CON I GIOCATORI – Esaltazione del bel gioco ma incubo dei calciatori: sì, così è rinomato il tecnico boemo per la rilevanza data alla preparazione estiva. Carichi di lavoroduri – o comunque ben al di sopra della media di categoria – per accumulare la benzina necessaria nell’arco della stagione, incentrandosi il suo calcio sulla prevalenza fisica sull’avversario. I suoi allievi – inizialmente non euforici all’idea – ringraziano alla fine, perché un anno sotto la guida di Zeman è una lezione calcistica per la vita. Sul rapporto umano che si crea basta invece ascoltare le parole – all’unisono - dei calciatori del Pescara al termine della gloriosa stagione: “Per noi Zeman è come un padre, la nostra massima aspirazione è di restare un altro anno a Pescara con lui”. Le immagini della festa abruzzese raccontano tutto.
LA CARRIERA. “IL GRANDE ACCUSATORE” – Quando si giudica la carriera di Zeman la sensazione forte è quella che non abbia mai avuto a disposizione una “grande squadra”. Dal “Foggia dei miracoli” alle compagini capitoline – già alla guida della Roma dal ’97 al ’99 - passando da ottimi risultati a stagioni deludenti, le cui cause sono da ricercare non solo nella carenza di equilibrio quanto anche nelle lacune d’organico. Sulla sua carriera pendono i contrasti con la Juventus risalenti al 1998, quando le sue accuse inerenti all’abuso di farmaci vietati condussero ad un processo penale alla società torinese. Senza entrare nel merito della questione, il tecnico boemo ha più volte ricordato come quella vicenda lo abbia reso “scomodo” precludendogli poi le porte della serie A. Circostanza che però lo ha consacrato come una delle figure più limpide del calcio italiano e per questo venerato da una fetta rilevante della platea sportiva.
IL FUTURO – Quello prossimo non può che essere la Roma, la sua “debolezza” come ribattezzata dal tecnico stesso. L’ultima grande occasione. La squadra – già costruita nella passata stagione per un allenatore vicino alle sue idee calcistiche – sembra avere molti crismi zemaniani: attaccanti giovani e di livello – Borini, Osvaldo, Lamela e lo stesso Bojan sembrano creati ad hoc – con De Rossi e Pjanic punti fermi del progetto. Da ricostruire la difesa: Zeman non ha mai imposto campagne acquisti dispendiose, inneggiando al lavoro del campo come unico tratto distintivo nel percorso di una stagione. Ma se la società sarà tanto ambiziosa da puntare subito in alto, risulterà inevitabile passare per una rifondazione della difesa: tre elementi, due laterali ed un centrale di spessore da affiancare al recuperato Burdisso. Per una sola volta – con una società solida alle spalle – nessuno di noi, addetti ai lavori e non, si perderebbe questo spettacolo: il connubio Zeman - grande squadra.

NAZIONALE... CHE SCOPPOLA !!!

AMICHEVOLE: ITALIA - RUSSIA 0-3
L'Italia subisce una sonora sconfitta dalla Russia, passivo di 3 reti a zero.
Squadra in difficoltà, ha evidenziato grossi limiti in termini di qualità, compattezza e personalità..
Si prospetta un duro lavoro per il CT Prandelli in vista degli imminenti Campionati Europei.



Brutta partita degli azzurri che contro la Russia perdono con un secco 3-0. Nel primo tempo l'Italia aveva retto bene il campo, ma nei secondi 45' minuti crolla fisicamente la squadra di Prandelli e subisce in 30' minuti due reti. La seconda è addirittura imbarazzante perchè la difesa è totalmente ferma. Nel finale si capitola con il 3-0 e tutti a casa. Si è visto a tratti solo Cassano, ma la porta russa nel complesso non è stata quasi mai impegnata. Il centrocampo azzurro non riesce a fare gioco e dietro si balla troppo. Buffon, dopo gli ultimi giorni vissuti, in campo ha risposto bene, se non fosse per la sostituzione per infortunio, un segnale preoccupante in vista degli Europei alle porte. L'Italia gioca male e se non succede un miracolo sarà dura in Polonia, anche fare solo bella figura.
IL TABELLINO
ITALIA-RUSSIA 0-3
Italia (4-3-1-2): Buffon (1' st De Sanctis); Maggio, Barzagli, Bonucci, Balzaretti (8' st Ogbonna); De Rossi (15' st Motta), Pirlo (24' st Di Natale), Marchisio; Montolivo (15' st Nocerino); Balotelli, Cassano (24' st Giovinco). A disp.: Sirigu, Chiellini, Abate, Giaccherini, Diamanti, Borini. All.: Prandelli
Russia (4-3-3): Malafeev (1' st Akinfeev); Nababkin, A. Berezutsky, Ignashevich, Zhirkov (42' st Kombarov); Shirokov, Denisov, Zyryanov; Dzagoev (39' st Kokorin), Arshavin, Kerzhakov (18' st Pavlyuchenko). A disp.: Anyukov, Sharonov, Semshov, Izmaylov, Pogrebnyak. All.: Advocaat
Arbitro: Haenne. (Svizzera)
Marcatori: 15' Kerzhakov (R); 30' st Shirokov (R)
Ammoniti: Arshavin, Pavlyuchenko (R); Balotelli (I)