28/03/12

MILAN-BARCA: giusto affidarsi alla scaramanzia?

Milan-Barça, vince la scaramanzia: i rossoneri vanno in "bianco"...

 PERSONALMENTE MI AUGURO NON VADANO IN BIANCO ANCHE SOTTORETE!!!
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Ogni rimedio è buono per esorcizzare la difficile sfida di questa sera, compresa la scaramanzia. Il Milan, infatti, secondo le ultime voci raccolte, avrebbe deciso di utilizzare la maglia bianca da trasferta (nonostante il match si giochi a San Siro) per affrontare il Barcellona. I rossoneri, in questa stagione, hanno già giocato contro il Barça con la seconda divisa, pareggiando 2-2 allo scadere al Camp Nou. L'ultima partita disputata in casa dal Milan in maglia bianca, è stata nel 2003, in Champions contro contro la Lokomotiv Mosca (1-0, gol di Tomasson). Insomma, il diavolo ha deciso di andare in bianco... ovviamente solo nel vestiario.

LA VIGILIA DELLA GARA DELL'ANNO PER I ROSSONERI

Galliani: "La sfida è Milan-Barça, non Ibra-Messi"

 
Dopo aver blindato Thiago Silva, escludendo una sua cessione a giugno, Adriano Galliani è tornato a parlare della super sfida di questa sera tra il suo Milan e il Barcellona: "Sarà assolutamente una gran partita - ha dichiarato l'amministratore delegato rossonero, come riportato da Sportmediaset -. Il Barça è la squadra che gioca meglio al mondo, ma anche noi facciamo la nostra parte. Stasera il duello sarà tra Milan e il Barcellona non tra Messi e Ibra che sono due grandissimi campioni, ma si gioca 11 contro 11. Messi è sicuramente il migliore al mondo, chi può dire il contrario?".

Fonte: milannews

25/03/12

29a GIORNATA DI SERIE A

MILAN - ROMA 2-1
Marcatori: Osvaldo (R), rig. Ibrahimovic (M), Ibrahimovic (M)

Prima i giallorossi spaventano la capolista con il goal di Osvaldo. Il Milan teme di perdere la gara, come lo scorso anno, quando siglò lo 0-1 finale l'ex Borriello, ma nella ripresa il solito Ibrahimovic dà 3 punti pesanti ai rossoneri. Molte le occasioni per i rossoneri, male la fase difensiva giallorossa, salvata più volte da Stekelenburg e dai legni della porta.

I ragazzi di Luis Enrique avevano chiuso la prima frazione di gara in vantaggio grazie alla rete di Osvaldo, arrivata poco prima del rientro negli spogliatoi.
Nel corso della ripresa i rossoneri trovano il pareggio con un rigore concesso per fallo di mano di Daniele De Rossi. Ibrahimovic non fallisce dal dischetto.
Dopo alcuni tentativi da parte delle due formazioni, tra cui il tiro bloccato dalla barriera di Gago, la palla alta di Osvaldo e la traversa di Muntari, è ancora Ibrahimovic, sempre insidioso, a trovare la rete del vantaggio per il Milan. Kjaer sbaglia la marcatura e Stekelenburg è superato con un pallonetto. Bojan tenta il tiro per recuperare il risultato ma la palla è di Abbiati. Il Milan porta a casa i tre punti a San Siro.

21/03/12

SEMIFINALE DI COPPA ITALIA - GARA DI RITORNO

JUVENTUS - MILAN 2-2
Marcatori: Del Piero (J), Mesbah (M), Maxi Lopez (M), Vucinic (J)

La Juventus è la prima finalista di Coppa Italia dopo aver battuto il Milan con un 4-3 aggregato. Allo Juventus Stadium la squadra allenata da Antonio Conte deve ricorrere ai supplementari per centrare l’obiettivo, ma una magia di Mirko Vucinic rende vani i gol d’autore di Mesbah e Maxi Lopez, che nella ripresa aveva rimontato lo svantaggio dovuto ad una rete di classe dell’eterno Del Piero. Ora la formazione piemontese attende il risultato del ritorno tra Napoli e Siena per conoscere la sua avversaria in finale.
Un gol di gran classe firmato da Del Piero nel primo tempo aveva fatto sognare i tifosi juventini che speravano in una gara in discesa allo Juventus Stadium contro il Milan, ma la formazione bianconera non aveva fatto i conti con la reazione degli uomini di Allegri, i quali, seppur orfani di Ibrahimovic nella ripresa, trovano il gol con Djamel Mesbah che dà maggiore coraggio alla formazione rossonera. Il pareggio non basta però alla squadra di Allegri per portare la partita ai supplementari, ma la prodezza di Maxi Lopez lancia i rossoneri verso l’extra-time. Nel finale dei tempi regolamentari spreca malamente Borriello per la Juventus, che colpisce in maniera debole verso Amelia, mentre il Milan non concretizza un invito a nozze di Inzaghi, che mette al centro dell’area difesa da Storari un assist che non trova deviazioni verso la porta bianconera.
I supplementari riservano però altre sorprese, con un Mirko Vucinic che cresce col passare dei minuti ed inventa occasioni molto importanti. Al 96′ arriva la rete che decide l’incontro, siglata proprio dal montenegrino, il quale, dopo la rete di Firenze, trova un gol d’autore contro il Milan grazie ad un destro che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali, con Amelia che può solamente guardare la palla che finisce in rete. Il Milan è bloccato e non riesce più a ripartire, ed allora la Juventus gestisce bene la gara con qualche fallo tattico, con Vidal graziato a dieci minuti dalla fine per un intervento da dietro su Emanuelson, lanciato verso l’area avversaria; solo giallo per il cileno, ma c’eranog li estremi netti per il rosso diretto. La squadra di Allegri prova allora a cercare il “lancio dell’Ave Maria” nel finale, ma non arriva l’occasione giusta per il 3-2 ed i bianconeri vanno in finale.

19/03/12

28a GIORNATA DI SERIE A

PARMA - MILAN 0-2
Marcatori: Ibrahimovic rig. (M), Emanuelson (M)

Il Milan ottiene una vittoria preziosissima sul campo del Parma e strappa tre punti che avrebbero potuto lanciare i rossoneri a +7 sulla Juventus in campionato, ma i bianconeri travogono la Fiorentina all’Artemio Franchi con un roboante 5-0. Distanze invariate.


La formazione di Donadoni tiene bene il campo, ma è troppo poco incisiva negli ultimi venti metri, con qualche occasione solamente nel finale, parata abilmente da uno strepitoso Abbiati. Per il Milan diventa tutto troppo facile, con un rigore trasformato da Ibra ed un gol d’autore realizzato dall’ottimo Emanuelson.
Il primo tempo vede subito avanti il Milan con El Shaarawy che prova a creare qualche problema alla difesa del Parma con i suoi guizzi in velocità, la stessa arma che provano a sfruttare Biabiany e Giovinco per scardinare la retroguardia rossonera, dove Thiago Silva però è il solito baluardo. All’8′ grande dubbio sul fuorigioco fischiato a Giovinco su lancio di Paletta; la Formica Atomica pareva in posizione regolare. Quattro minuti più tardi ci prova Jaime Valdes con un destro a giro dopo una serpentina abile, con palla che si spegne fuori di un soffio. Dopo il gol sfiorato dai ducali, arriva l’episodio che lancia in vantaggio il Milan, quando Zaccardo tocca di mano una conclusione di Emanuelson e concede il penalty che Ibrahimovic piazza di destro, realizzando il suo ventesimo gol in campionato. Poco dopo è fondamentale Mirante su una punizione molto potente di Ibra dal centro-sinistra che il portiere degli emiliani vede all’ultimo, ma l’ex Siena non trattiene e si avventa Emanuelson, sul quale interviene ancora una volta Mirante. Il Parma perde poi Mariga per un problema fisico, ed al suo posto entra Musacci. I ducali si fanno sentire poi nel finale della frazione, prima sugli sviluppi di un corner, con Abbiati che sventa su Floccari, e poi con una traversa che arriva dopo una deviazione maldestra di Thiago Silva sul colpo di testa di Paletta. La frazione termina però con un’occasione colossale per Ibrahimovic, a tu per tu con Mirante, ma lo svedese allunga troppo il controllo e favorise l’intervento del portiere avversario
Nella ripresa il Parma prova ad attaccare a testa bassa, ma la prima occasione vera la ha Ibrahimovic con una bella girata, ma altrettanto bella è l’opposizione di Mirante. Dopo circa dieci minuti di gara arriva la rete di Urby Emanuelson, che realizza un gol splendido in contropiede, lasciando sul posto due difensori e poi superando anche Mirante prima di depositare comodamente in gol. Quando il Parma sembra ormai troppo stanco, con gli ingressi di Valiani e Okaka per Biabiany e Morrone, la formazione ha due squlli nel finale, prima con un tiro di Musacci, abilmente parato da Abbiati dopo un’altra deviazione pericolosa di Thiago Silva, che intercetta di tacco e cambia la direzione del tiro, e poi il portiere del Milan si ripete anche su Floccari nei minuti di recupero. Da segnalare l’ingresso di Maxi Lopez al 77′ per un buon El Shaarawy e di Ivan Gennaro Gattuso al 91′, che torna in una gara ufficiale dopo tutti i problemi all’occhio e viene osannato dalla curva dei tifosi rossoneri. Ammonito nel corso della partita Luca Antonini, che era diffidato, e salterà la sfida di Roma.

12/03/12

27a GIORNATA DI SERIE A

MILAN - LECCE 2-0
Marcatori: Nocerino (M), Ibrahimovic (M)

Dominio rossonero, ostacolato solo momentaneamente dalla stanchezza, il Lecce va al tappeto. 2 grandi giocate dello svedese danno 3 punti importanti alla capoclassifica che allunga, grazie allo stop, in quel di Genova, della banda di Conte. Ora i rossoneri sono a +4 dalla Juventus, che si chiude in silenzio stampa.

I rossoneri dominano la gara nella prima mezz'ora, passano avanti, dopo soli 9 minuti, col nono sigillo di Nocerino, grazie ad un assist "al bacio" di Zlatan Ibrahimovic. A seguire creano almeno altre 3 palle goal ma non hanno il merito di chiudere la partita e rischiano, col passare dei minuti, causa anche la stanchezza, di farsi recuperare dai salentini, i quali però non hanno molta incisività e cattiveria in fase conclusiva.
A metà ripresa però il "sogno pareggio" del Lecce viene sgretolato da una vera e propria sassata di Ibra, che insacca dai 25 metri nell'angolino alla sinistra dell'incolpevole estremo difensore leccese Benassi.
Il Lecce accusa il colpo è dà il là ai rossoneri per poter arrotondare, più volte, il risultato che però, causa anche gli eccessi di egoismi sotto porta di Ibra, non danno la soddisfazione personale della rete al giovane El Shaarawy, subentrato a Robinho.

07/03/12

OTTAVI DI CHAMPIONS LEAGUE ritorno

ARSENAL - MILAN 3-0
Marcatori: Koscielny, Rosicky, rig. Van Persie

La squadra di Allegri perde 3-0 all'Emirates, ma si qualifica ai quarti di Champions grazie al 4-0 di San Siro. Primo tempo da incubo per i rossoneri che subiscono i gol di Koscielny (7'), Rosicky (26') e Van Persie (rigore al 42'), meglio nella ripresa con Abbiati che compie un miracolo sull'olandese e Nocerino che fallisce clamorosamente davanti alla porta

No, non poteva accadere ancora. Tre gol dell'Arsenal nel primo tempo senza giocare. Invece alla fine il Milan sospira: sotto 3-0 tiene nella ripresa e manca anche un paio di reti per evitare l’infarto. Ma i rossoneri ai minimi termini devono ringraziare un meraviglioso Abbiati che nel secondo tempo li salva dal tracollo. E sono le sue parate la svolta della terribile sfida.

 Il tridente di Allegri è buona musica nell’Inghilterra dal football frizzante. Robinho, El Shaarawy e Ibra insieme sono la soluzione per trovare subito la via del gol, ma anche quella con Robin Van Persie e tre mezze punte a supporto la dice lunga. Gettatevi all’attacco; sputate anima e sangue, ha predicato Arsene Wenger ai suoi ragazzi. Il francese per il "comeback" prova la soluzione di forza, con Chamberlain al fianco di Song. Ragazzi, il mondo ci guarda. Pressione totale, tori scatenati. Due angoli e al secondo, al 7’ è già gol. Difesa ferma davanti a Koscielny che indisturbato di testa batte Abbiati. Peggiore inizio non poteva essere. Il Milan cerca di rimediare avanzando di qualche metro, ma lasciando ai Gunners corridoi praticabili. Roba da paura, perché al 10’ Van Persie impegna duramente Abbiati con un diagonale da destra. Se poi ti permetti anche il lusso di regalare palle come capita a Emanuelson con Rosicky al limite dell’area allora te le vai a cercare. E’ proprio una notte dura. Al 19’ c’è il nuovo miracolo di Abbiati su un potente tiro di Van Persie indirizzato nel sette.

Facilmente traducibili i troppi “non pervenuto” del Milan. Nocerino spostato a destra non ingrana. Ibra naviga in un mare di incertezze, El Shaarawy sembra fragile e spaventato. Solo Van Bommel cerca di tenere in piedi la baracca, anche perché gli infallibili come Thiago Silva si fanno terrorizzare dai fantasmi. Accade al 26’, quando il brasiliano respinge corto sui piedi di Rosicky, che infila alla sinistra di Abbiati, proprio sul suo palo. E’ il 2-0, metà dell’opera. A questo punto tutto è possibile. Consola davvero poco che occorre attendere il 33’ per vedere Szczesny fermare plasticamente un cross sballato di Abate. Pesano eccome le troppe assenze e la mancanza di valide alternative. Non va proprio. Così il Milan rallenta il ritmo con il consueto giochetto del possesso palla, mentre Abate alleggerisce nuovamente Szczesny.
Al 42’ il patatrac. Oxlade-Chamberlain penetra in area da destra; Mesbah e Nocerino lo cinturano. Rigore tutta la vita. Come può sbagliare dal dischetto Van Persie? 3-0. All’orizzonte spuntano le moschee di Istanbul, si pensa a La Coruna. Poi capita che al 46’ El Shaarawy, dopo infiniti fuorigioco dei rossoneri, abbia la palla pazzesca per accorciare, per poi calciarla a lato clamorosamente. Così il fischio finale del primo tempo suona come una dolce melodia, utile per azzerare e capirci qualcosa.

Contro chi vuole entrare nella storia, il Milan all’inizio della ripresa prova a opporre il pressing, ma poi alla prima sortita sono i Gunners a fare paura con un tiro-cross di Walcott. All’8’ Robinho allunga a Ibra, ma Szczesny chiude la strada. I rossoneri, che provano a giocarsela davvero, rischiano però sul contropiede. E al 13’ Abbiati compie due prodigi, prima di piede sul tiro di Gervinho deviato da Mexes, poi di mano sul cucchiaio ravvicinato di Van Persie. Roba da pronto soccorso, ma almeno il Milan ha capito che per tentare di uscire dal tunnel deve giocarsela alla pari. Al 17’ Ibra ruba palla nella trequarti inglese e tira in porta con Szczesny fuori dai pali; a lato di poco.

Lo svedese sembra, però, essersi risvegliato dal torpore; partecipa di più al gioco. Ma lì davanti, con Robinho che pasticcia spesso, è El Shaarawy a provarci con un rasoterra dal limite parato in due tempi da Szczesny. Tiro che precede al 25’ la sua sostituzione con Aquilani. Intanto Abbiati limita i danni con respinte rassicuranti, mentre il Milan cerca di sorprendere l’Arsenal con il contropiede. Wenger proprio non ci sta: toglie Chamberlain per Chamakh, un’altra punta. Al 31’ Ibra fa bruciare le mani a Szczesny che al 32’ si trova incredibilmente fra le mani la palla gettata al vento da Nocerino. No, questi gol non si sbagliano. L’immagine di Allegri con l’urlo stoppato in gola è eloquente.

Ormai si gioca con la bava alla bocca. E la stanchezza fa i conti con tutti. Ibra sbaglia spesso, ma è una furia, l’uomo da cui puoi aspettarti di tutto. Ci prova al 41’ su punizione deviata con il braccio da Sagna in angolo, ma ignorata dall’arbitro che ammonisce Nocerino per proteste. Ormai si gioca sull’istinto. Mexes, Thiago, Abate e Mesbah si immolano in area. Al 90’ Bonera rileva l’alegrino. Poi i 3’ di recupero; 180 secondi di passione. Tiene palla il Milan, spinge ancora l’Arsenal. Lo stadio è un boato. Poi il sibilo liberatorio. Pazzesco. Il Milan ha perso 3-0. Il Milan ce l’ha fatta.